Passa ai contenuti principali

La casa costruita sulla roccia e la casa costruita sulla sabbia

Gesù Cristo spesso ricorre alle "parabole" per rendere comprensibili concetti complessi. Cristo paragona l'uomo che ascolta la parola di Dio a colui che costruisce la casa sulla roccia e quindi resiste alle avversità della vita, e l'uomo che si chiude al messaggio divino a colui che invece costruisce sulla sabbia.




Chiunque viene a me, ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile. E' simile ad un uomo che fabbricò una casa, scavò, andò in profondità e pose le fondamenta sulla roccia. Essendo sopravvenuta un'inondazione, il fiume irruppe contro quella casa ma non poté scuoterla, perché era stata ben costruita. Chi invece ascolta e non mette in pratica è simile ad un uomo che edificò una casa sulla terra senza fondamento. Il fiume vi irruppe contro e subito crollò e grande fu la rovina di quella casa. 


"Anche a scuola si può fare il paragone tra chi sta costruendo una casa sulla roccia, viceversa sulla sabbia. Per esempio: una casa costruita sulla roccia sarà costruita dalle persone diligenti, che seguono le regole  e si impegnano nello studio.Come il detto: chi semina, raccoglie, perché chi si impegna alla fine viene premiato con i risultati ottenuti.."

casa che si sta costruendo sulla sabbia 





casa costruita sulla roccia

Commenti

Post popolari in questo blog

Scuole episcopali, parrocchiali, patriarcali

I monasteri , che sorgono in tutta Europa intorno al V secolo, si caratterizzano oltre che per essere luoghi di culto , anche per essere centri di formazione dei futuri monaci . Qui, accanto alle pratiche di fede , i giovani, destinati alla vita monastica, apprendono la lettura e la scrittura utilizzando soprattutto i testi sacri. All'indomani della riforma voluta da Carlo Magno, gradualmente le scuole monastiche , come abbiamo visto, cominciano ad accogliere anche gli allievi che non intendono pronunciare i voti. Per evitare il sovraffollamento che si determina, Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno, nell'817 vieta l'accesso ai monasteri a coloro che non prenderanno i voti. Alcuni monasteri, incuranti dell'ordinanza, continuano a far convivere al loro interno due distinte scuole, per chierici e laici . Un esempio è il monastero di San Gallo in Svizzera, sorto nella prima metà del IX secolo che, anche in regime di divieto, in un'ala separata da ...

Carlo Magno e la Scuola Palatina

Un tentativo di rianimare la cultura e l'istruzione si deve a Carlo Magno . Scultura raffigurante il famoso re di Francia: Carlo Magno (Carlo Magno). monumento di charles antoine coysevox.  facciata dell'Hotel des invalides, Parigi,   Il suo progetto politico prevede la costruzione di un impero che si richiami all'impero romano e al cristianesimo (infatti, poi si parlerà di Sacro Romano Impero). Egli viene incoronato imperatore la notte di Natale dell'800. Carlo dà vita a un fenomeno di rinascita culturale chiamato rinascita carolingia. Ha compreso l'importanza di una riforma della scrittura di governo che investa tutti i campi della cultura e l' istruzione , vero motore di ogni cambiamento. Nell' Esortazione generale (Admonitio generalis) del 789 indica le linee guida del suo progetto di riforma generale. Nel 782 Carlo Magno ha già incaricato Alcuino di York , uomo colto della Chiesa anglosassone, di istituire presso la sua corte a...

LA RELAZIONE EDUCATIVA

La relazione rappresenta una delle caratteristiche distintive della figura dell’educatore professionale e della sua “missione”, il modo attraverso il quale le intenzioni educative diventano lavoro e risultati educativi. Laddove non c’è relazione interpersonale non c’è la possibilità di dare seguito alle intenzioni educative e, conseguentemente, espirare a ottenere dei cambiamenti. Oltre che sulla relazione interpersonale, l’atto educativo si fonda sulle prospettive della globalità (considerare l’insieme della persona), dell’operatività (l’azione operativa deve tener conto del futuro), dell’integrazione individuo/società nella direzione dell’autoeducazione (l’educazione deve stimolare l’autonomia personale) e nella direzione del principio di realtà (l’educazione stimola la comprensione dei limiti). La relazione presenterà sfumature diverse a seconda che l’incontro si realizzi in luoghi aperti e destrutturati, per esempio gli ambiti dell’educativa di strada, o in luoghi chiusi e struttur...